Titolo originale: Somebody Vibe Coded EVERY SINGLE ADOBE App
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20:21 | ID video: eFB79TYI-Vw | Pubblicato: 2026-10-07en automatici (traduzione mia)Il team ArtCraft ha pubblicato su GitHub cloni open di tutte le app Adobe riscritti in Rust: PhotoCraft (Photoshop), LightCraft (Lightroom), FilmCraft (Premiere), più Vector, Design, Effect e PrintCraft.
Felix, sviluppatore e fotografo che non vuole più pagare Adobe, ne prova tre dal vivo: PSD veri aperti e modificati, preset Lightroom importati, video 5K montato — alpha di pochi giorni, ma molto oltre le aspettative.
Tesi: è la «SaaSocalypse» — se l'AI riscrive intere suite in una settimana, il closed source non protegge più. Dubbio finale: «qualcuno verrà citato in giudizio».
Breaking news (termine che in fotografia non usa mai): qualcuno ha «vibe-codato» ogni singola app Adobe — Lightroom, Photoshop, Premiere, tutte. Credenziali dell'autore: sviluppatore software che fa app per fotografi (praticamente il mestiere di Adobe) e non vuole più pagare l'abbonamento mensile.
Il team ArtCraft (mai sentito prima, ammette) ha fatto la versione Rust di ogni app Adobe — «completamente folle»: PhotoCraft = Photoshop, VectorCraft = Illustrator, FilmCraft = Premiere, LightCraft = Lightroom, più PrintCraft, EffectCraft, DesignCraft. Cloni vicinissimi, open source, scritti da zero in Rust — linguaggio moderno e velocissimo, meme («riscrivilo in Rust») che con l'AI diventa praticabile: punti l'AI al codebase e chiedi «e se fosse Rust?».
Ma senza codice Adobe: la chiamano clean room implementation — non hanno quel codice, è closed. Ed è ciò che si ipotizzava agli albori dell'AI: non paghi più il software, generi le app al bisogno invece di dare ad Adobe «un billion» l'anno. La cosiddetta SaaSocalypse, che il mercato temeva (e i titoli SaaS crollarono). Su GitHub ora ci sono i sorgenti di «tutte queste app che decisamente non sono Photoshop ma sembrano esattamente Photoshop».
Verifiche esterne: suite Crafting Apps dell'org storytold, pubblicata il 30 settembre – 1 ottobre 2026 su getartcraft.com — sette app (Apache-2.0, PhotoCraft anche MIT), native Mac/Windows/Linux (+FreeBSD, web via WebAssembly tranne FilmCraft), con registro unificato da 500+ comandi pilotabile via CLI e MCP. PhotoCraft: 4,4 mila stelle in una settimana, apre e risalva 307 PSD su 309 del corpus psd-tools, 1.700+ test. Gli autori parlano di early alpha, non di sostituto professionale quotidiano.
Il video attribuisce al team la rivendicazione «vibe-coded dagli agenti» (incongruenza: la frase viene da un post Telegram rilanciato in rete — la posizione ufficiale è «agent-ready», nessuna dichiarazione verificata su quanto codice sia generato, con quali modelli e pipeline).
PhotoCraft 0.3.0 uscita 4 ore prima del video, changelog «folle» — «lo sviluppo AI-driven è assolutamente insane», e intanto «guardo l'industria crollare» (studia informatica da 7 anni, «il lavoro che ho sempre voluto è morto — vabbè, abbiamo Photoshop gratis, ridiamoci su»). Eseguibile con avviso virus — «che vita senza un po' di rischio?».
Funziona: apre un PSD vero con layer spostabili, Ctrl+Z ok, testi modificabili (forse questione di font: Ivy Mode via Adobe Fonts vs Comic Sans che va). Mentre editi usa preview a bassa risoluzione che torna piena al rilascio — tecnica comune (la usa anche lui in Halationify, la sua app iOS per halation), Photoshop invece non scala così: forse compensa la GPU acceleration assente? Però dice di usare la sua RTX 3080 — buon segno. Nota gamma: a sinistra (Photoshop su Windows) desaturo per un suo problema di interpretazione sRGB su Windows; a destra PhotoCraft interpreta bene — «davvero impressionante». Disponibile Linux/Windows/Mac — enorme per gli utenti Linux, ignorati da Adobe per sempre (e forse per questo la gestione gamma è sandboxata).
Pennello con stesse shortcut di Photoshop, maschere che si dipingono — «praticamente tutto ciò che faccio in Photoshop». C'è persino il filtro Camera Raw? «Hanno il supporto raw completo?» — si passa oltre.
LightCraft 0.2.1 uscita il giorno prima, installazione velocissima. Importa: applica la LUT dell'anteprima embedded — ma «can't decode this raw variant yet» (Panasonic RW2, Lumix L10 troppo nuova): edita il JPEG embedded. Con DNG di una Pentax da 30 $ (formato standardizzato, vanno d'accordo con tutto) è scattante, anche se la preview sembra bassa risoluzione: a confronto con Camera Raw, Photoshop è più luminoso e nitido a 200% su 12 MP — ma è solo preview di editing (l'export PNG a piena risoluzione lo conferma: «mi lamentavo per niente»), tecnica sensata per le performance.
Colpo: importa davvero i preset Lightroom — carica il suo pack Analog Vibes 2 (sconto sotto, «studente squattrinato senza futuro»). Sembrano un filo diversi — motore colore interno diverso — ma è «un legittimo editor raw». Subject/sky detection acerba e buggata («Lightroom maschera meglio i cieli contrastati»), zoom perso chissà come, grana finta poco realistica (clustering giusto come nella pellicola vera, ma sembra texture rumorosa low-res — bene per le performance). Ma è la 0.2.1 uscita ieri, progetto pubblico da giorni: «supera di molto le aspettative — non manca molto a sostituire Lightroom per un sacco di gente».
Ultimo commit un'ora prima, sviluppo frenetico («una settimana» di vita). Importa A-roll 5K a 10 bit: funziona. La sua RTX 3080 non ha decoding hardware 4:2:2 (solo serie 50) — worst case in software decoding — eppure usa GPU + CPU e dopo un avvio stentato va. Usa full encode hardware NVIDIA, importa H.265 da iPhone (inciampa aggiungendo clip, ok: «hai pochi giorni di vita»). Nota onesta: un'alternativa Premiere gratis esiste già ed è ottima — DaVinci Resolve («passarci 5-6 anni fa, miglior decisione mai»). Audio presente, niente proxy ma generazione proxy funzionante (H.264). Più debole degli altri due: lower third manuali, niente ripple delete, zoom playhead no, keyframe scale sì («funziona, pazzesco»). Aspettative bassissime superate: «tutti almeno usabili, con più feature del previsto». Incuriosito da EffectCraft (After Effects è complicatissimo) — «se va su Linux, insane». Chiusura: «sono scosso, promettente — ma sento che Adobe farà causa a qualcuno».
| dato | valore |
|---|---|
| suite | ArtCraft Crafting Apps (storytold), getartcraft.com |
| app provate | PhotoCraft 0.3.0, LightCraft 0.2.1, FilmCraft |
| le altre | VectorCraft, DesignCraft, EffectCraft, PrintCraft (PDF) |
| licenza | Apache-2.0 (PhotoCraft anche MIT) |
| piattaforme | Mac/Windows/Linux/FreeBSD + web (tranne FilmCraft) |
| PhotoCraft | 4,4k stelle/settimana, 307/309 PSD, 1.700+ test |
| GPU | RTX 3080 rilevata e usata |
| raw | DNG ok, RW2 recente no (solo JPEG embedded) |
| preset | Lightroom importabili davvero |
getartcraft.com/apps, preset, app Halationify, Epidemic Sound, gear.storytold, suite dal 30 sett 2026, stelle/licenze/piattaforme, 307/309 PSD, posizione ufficiale «agent-ready» (non «vibe-coded»).0:00 - Che cosa è successo?0:59 - Primo sguardo alla suite ArtCraft3:58 - PhotoCraft (alternativa a Photoshop)8:21 - LightCraft (alternativa a Lightroom)15:03 - FilmCraft (alternativa a Premiere)